Nel salone d’Onore della Prefettura di Ragusa, alla presenza del prefetto. Annunziato Vardè, del direttore generale dell’Asp, Maurizio Aricò, e del responsabile Migrazione dell’assessorato regionale alla Sanità, Francesco Bongiorno, è stato presentato il “Piano di contingenza sanitario regionale migranti 2014”, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana. A redigerlo è stata una task-force di cui fanno parte il responsabile Migrazione dell’assessorato, Francesco Bongiorno, insieme a esperti dell’Organizzazione mondiale della Sanità, coordinati dal dottor Santino Severoni. “Il Piano è preposto per tutelare la salute dei migranti, della popolazione residente e degli operativi impegnati nell’accoglienza” ha detto Bongiorno. “Tutto ciò è stato possibile grazie al forte raccordo con il territorio, le strutture sanitarie ed ai centri di accoglienza della nostra regione. Il coordinamento è di competenza all’Assessorato regionale alla Salute; infatti, viene individuato un coordinatore regionale, che avrà, come punti di riferimento sul territorio, i direttori sanitari delle Asp. “Un ruolo peculiare viene affidato alla comunicazione e all’informazione, in modo da evitare facili allarmismi tra la popolazione e la circolazione di notizie infondate sui media. Uno degli aspetti più rilevanti è l’identificazione di due diversi responsabili per l’assistenza in banchina e per i centri di accoglienza”. “I migranti sono persone fragili – è intervenuto il Prefetto – , quindi abbiamo il dovere etico e morale di proteggere, al pari della popolazione residente. Nessun rischio per la salute dei cittadini, è più un problema buona comunicazione per evitare allarmismi infondati”. Aricò ha esaminato alcuni aspetti che sono emersi durante la discussione. “I mediatori culturali: ci stiamo occupando di queste figure, tra l’altro, necessarie per comunicare con i migranti, per garantire loro una buona assistenza sanitaria. Il migrante deve essere considerato un valore aggiunto per la nostra comunità e non un problema. I numeri sono certamente significativi di una realtà che non è più un’emergenza bensì una normalità: abbiamo avuto, secondo le nostre fonti, fino alla data dell’8 ottobre, 19.578 migranti sbarcati nelle nostre coste, un incremento davvero eccezionale, rispetto alle cifre dello scorso anno”.