I carabinieri di Ragusa, con la collaborazione di quelli del nucleo investigativo provinciale, stanno continuando le indagini relative alla donna ritrovata cadavere dal figlio. Daniela Dinatale, infermiera cinquantunenne, è stata trovata poco dopo le otto di venerdì adagiata sul proprio letto, vestita, senza alcun apparente segno di violenza. Nell’abitazione non mancava nulla ed era tutto in ordine. Al contempo non vi era nulla (medicinali, droghe o altro) che facesse pensare a un suicidio. Peraltro la donna era in ottima forma fisica, amante della vita all’aria aperta e dello jogging, apparirebbe pertanto molto improbabile un problema cardiaco. Le circostanze del ritrovamento però non hanno convinto appieno né i carabinieri né il pubblico ministero, che hanno deciso d’indagare sulle ultime ore di vita della donna per ricostruirle minuziosamente. Chi aveva visto? Dov’era stata? Così sono stati rintracciati e interrogati gli amici più stretti, tra il capoluogo ibleo e la provincia di Siracusa. Oggi saranno sentite altre persone e il medico curante, anche per verificare se la donna si fosse sottoposta a vaccinazione antinfluenzale, atteso che negli ultimi giorni in tutta Italia ci sono state diverse morti sospette apparentemente correlate al vaccino antinfluenzale. Il pubblico ministero incaricato, dott. Marco Rota, che sta coordinando le indagini dei militari dell’Arma, ha già affidato l’incarico dell’autopsia da parte del medico legale presso l’ospedale Maria Paternò Arezzo, lo stesso nosocomio dove la donna lavorava ed era molto conosciuta e apprezzata.
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