Rifiuti disseminati sull’arenile e grossi tubi neri che affiorano sulla battigia. Si presenta così la spiaggia di Randello alla vigilia di una stagione balneare piena di incognite. Centinaia di tubi di plastica per irrigazione, in stato di abbandono. Il comitato Randello libera scrive: ” Probabilmente sono la conseguenza di interventi ( quanto meno improbabili visti i risultati) volti al consolidamento dunale e utilizzati per favorire la crescita del ginepro. A giudicare dalle decine e decine di piantine di ginepro non nate (molte abbandonate nei sacchetti neri prima di essere piantate e tantissime subito rinsecchite) un intervento del genere è già di per se da considerarsi disastroso. Ma al peggio non c’è fine e dal degrado all’inquinamento vero e proprio il passo è breve. Nell’arenile (un’area tutelata) sono presenti chili di rifiuti speciali semisommersi che stanno lentamente ed inesorabilmente disfacendosi provocando un forte stato di inquinamento. Lanciamo pubblicamente l’allarme per questa bruttissima storia che interessa ancora una volta l’area di Randello, nella speranza e con l’auspicio che venga raccolta da chi ha il compito e l’onere di tutelare il nostro patrimonio naturalistico ed il futuro del nostro territorio. Ci vuole rispetto per la spiaggia, per la natura circostante e per la salute di chi la frequenta. Fuori i tubi da Randello, l’estate è vicina, si faccia pulizia!”.
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