Sembra un romanzo d’appendice questa crisi al Comune di Ragusa. Il titolo adatto è “Le parole che non ti ho detto”. E così sono rimasti soli i cinque stelle, soli, come piace loro. Ora, dopo che Giovanni Iacono se n’è andato denunciando all’opinione pubblica l’infantilismo del Movimento, dovranno in gran fretta correre ai ripari e magari far finta che tutto è risolvibile e lineare e persino camuffare pene e delusioni se vorranno rimanere al governo. Cosa non ha funzionato? Cosa si è rotto? Chi ha sbagliato? Sì, sono state le parole l’elemento di rottura, le parole che Iacono attendeva dai cinquestelle, le parole che i cinquestelle speravano fossero pronunciate da Piccitto, le parole sospese in aria che tutti potevano acciuffare e riposizionare in una catena di confronto, e che invece si sono solidificate e arrugginite e che poi sono cadute in testa al primo cittadino e ai consiglieri che adesso per rimettersi in piedi dovranno scrollarsele di dosso con fare impacciato davanti ad un pubblico incredulo di tanta goffaggine e imperizia. Era stupida la crisi: un assessore donna da sostituire, una lista civica da recuperare, un assessore da ridimensionare perché inviso al gruppo. Normali inquietudini della politica quotidiana che hanno fatto stramazzare al suolo il governo della città. Era naturale che Giovanni Iacono chiedesse un minimo di riconoscimento politico, una verifica programmatica, un’assemblea pubblica per annunciare una fase di rilancio… ma Federico Piccitto non ha voluto mettere a punto l’allestimento spaventandosi che aprendo una maglia, seppur oleografica, di confronto, sarebbe stato travolto dalle ambasce e dalla ossessiva richiesta dei consiglieri di mandar via dalla giunta Stefano Martorana. Ha sbagliato Piccitto nel valutare Iacono; credeva che l’ansia di entrare in giunta prevalesse rispetto ai riti della politica ed ha puntato l’accordo su una intesa a due spiccia spiccia, per evitare lungaggini, per confermare a se stesso che alla fine conta solo il sindaco. Lo abbiamo raccontato più volte il disprezzo profondo che nutre Federico Piccitto per il gruppo consiliare; una disistima che avrebbe costretto i consiglieri alla resa per isolamento. Sembrava una tattica vincente e forse sarebbe risultata tale se Iacono avesse ceduto all’invito senza chiedere alcunchè e senza pretendere che i rituali della politica fossero da consumare e celebrare. E’ inutile dire che la verifica in queste condizioni non rientrerebbe alla voce liturgia, ma a quella necessità impellente ed improrogabile per uscire dalla fase di custodia museale della città – sebbene la giunta si mostri appagata della propria alacrità operaista che purifica gli assessori e compensa il vuoto ideale. Non ce l’ha fatta Piccitto a cavarsela da solo in modo indolore e così in queste ore lo vediamo costretto a trovare una via d’uscita riposizionandosi ob torto collo in posizione colloquiale con “gli imbecilli” – è questo l’epiteto che il primo cittadino riserva ai consiglieri che da mesi tentano un primitivo approccio politico alle infinite questioni che torturano la pubblica amministrazione. Cosa farà il sindaco? Innanzitutto tenterà ancora di intimorirli attribuendo al gruppo la colpa della fuoriuscita di Partecipiamo, rimarcando il danno causato dall’elezione di Tringali a presidente del consiglio, e poi spingerà a chiudere la questione – insomma trovare due assessori – per evitare ulteriori brutte figure e la crescente preoccupazione della cittadinanza che perplessa osserva. I cinquestelle sono giunti al bivio: governare ammettendo a se stessi e alla popolazione la complessità delle difficoltà abbandonando il settarismo fanatico e l’individualismo – da qui una discussione seria, libera dagli slogan, sul programma e sulle visioni del mondo e persino una richiesta a Partecipiamo, a Città, a Sinistra italiana, a movimenti e sigle organizzate, di studiare qualcosa che superi la manutenzione ordinaria di Ragusa – oppure accontentarsi di essere della partita e fare voto di obbedienza ai vertici senza disturbare il sindaco e senza mostrarsi ipercritici e musoni mantenendo il piacere intimo di nutrire segrete speranze di prendere il volo, visto il vento in poppa, verso ruoli parlamentari. Insomma o scatta la politica, o si muore di individualismo pentastellato. E se è vero che Federico Piccitto ha una marcia in più ed è il migliore della compagnia è giusto – soprattutto per chi lo ha votato – che sia lui a compiere una scelta un po’ più alta di quella esclusivamente tesa a tutelare l’amichetto di parrocchia, divenendo interprete della città progressista ed uscendo dai pantani grillini. Non è una contraddizione attivare un dialogo e recepire le critiche di un movimento per superare i limiti dello stesso movimento. Ci troviamo infatti di fronte ad un doppio individualismo: quello del sindaco e quello dei consiglieri, entrambi frutto della mancanza di struttura partitica che viene sostituita volta per volta dall’arroganza, dalla presunzione, dalla semplificazione estrema. In un momento di rabbia Iacono ha esclamato “Non posso essere io a cambiare loro il pannolino”. Ebbene sì, che imparino a riconoscere le cose sporche e a ripulirsi! Piccitto deve uscire dalla fragilità della scaltrezza e farsi uomo politico.
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COMMISSIONE D’INCHIESTA LEGGE SPECIALE SU IBLA
Il gruppo Ragusa attiva 5 stelle, dissidenti rispetto all’amministrazione Piccitto, dice la sua rispetto alla commissione d’inchiesta voluta dal consiglio comunale di Ragusa per scoprire se e quanti sono i soldi distratti dalla legge speciale. Si legge: “Se è vero che il periodo in cui si sono verificati i 16 milioni di euro di ammanchi della legge su Ibla andrebbe compreso tra il 1998 ed il 2012, molte titubanze ed ipocrisie si spiegherebbero da sé. Le amministrazioni che si sono succedute in tale periodo, a parte la breve esperienza, poco più di un anno, dei due Commissari Bianca e Rizza, sono quelle dei Sindaci Arezzo-Solarino-Dipasquale, per un arco di tempo di quattordici anni. Inoltre la cosa appare ancora più verosimile se si considera che l’amministrazione precedente era stata quella del Sindaco Giorgio Chessari, padre della legge su Ibla, che mai avrebbe tradito lo spirito della sua creatura. Pertanto nessuno meglio del’On. Dipasquale dovrebbe sapere come sono stati spesi i fondi mancanti della legge su Ibla. Invece di presentare, in qualità di attuale deputato regionale, il bizzarro emendamento sulla riduzione delle royalties a solo danno del comune di Ragusa, affossando, con la bocciatura dello stesso, anche il finanziamento della legge su Ibla, farebbe meglio a cercare di dare queste risposte. Se poi non dovessero esser stati spesi durante le sue amministrazioni, nessuno più di lui sarebbe stato nella migliore condizione per denunciare chi aveva illegittimamente speso tali fondi; tutto ciò non vuole essere una scusante per la successiva Amministrazione Cinque Stelle che ha continuato, contraddicendo il programma elettorale, nello stesso atteggiamento di avallo e di copertura. Sarebbe bastato che Federico Piccitto o il suo “alter ego” Assessore al Bilancio dessero incarico ad un dirigente del settore finanziario per indagare su quanto fosse stato annualmente speso, dei 5 milioni della legge su Ibla, per opere rientranti nel rispetto dei vincoli imposti da tale legge e quanto invece fosse avanzato e poi speso per opere non attinenti alla stesa legge. E così, individuate le spese distratte dalla loro destinazione o non “allineate” come eufemisticamente, quasi a voler attenuare la responsabilità di chi ha compiuto l’abuso, sostiene lo stesso Assessore al Bilancio, sarebbe stato facile risalire ai responsabili. Se i 16 milioni di euro devono essere rimessi al loro posto, come è giusto che sia, non devono essere i cittadini a scontarne le conseguenze, accollandogli le somme spese illegittimamente, ma chi ha compiuto tale abuso. La Commissione d’inchiesta appena nominata per fare luce su tali fondi sottratti, Commissione di cui si poteva benissimo fare a meno se vi fosse stata una diversa volontà politica, a parte la buona fede di chi l’ha proposta, sarà un modo per allungare i tempi. Servirà unicamente a confondere ancora di più le responsabilità, col risultato che nessuno ne risponderà e che nessuna responsabilità verrà contestualizzata”.
DA MARTEDI’ OPERATIVE LE SEI TELECAMERE DALL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE INSTALLATE A SAN GIACOMO
Sono state già installate, e saranno funzionanti da questo martedì le sei telecamere acquistate dall’amministrazione comunale, dislocate negli accessi e nelle due rotatorie principali della frazione di San Giacomo. Il sindaco Federico Piccitto si è recato per un sopralluogo presso la frazione per verificare insieme al titolare della ditta CAT s.r.l., che ha fornito ed installato le telecamere, l’operatività del sistema. “Sono molto soddisfatto del servizio di controllo e vigilanza che andremo a garantire ai residenti di San Giacomo con l’installazione delle sei telecamere poste in punti strategici del centro abitato –sottolinea il sindaco Piccitto – Sicuramente una risposta efficace alla domanda di sicurezza e tutela della frazione e dei suoi abitanti”. Le telecamere sono collegate con le centrali operative di Polizia Municipale, Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza tramite un server gestito dall’ufficio comunale CED.
Colle San Matteo e del Parco Chiafura a Scicli, presentata una proposta di legge per la riqualificazione
Un progetto di legge importante per la città di Scicli che ha lo scopo di rendere fruibili due parchi, Colle S.Matteo e Chiafura, attraverso risorse economiche adeguate per riqualificare e recuperare questi centri così importanti dal punto di vista storico ,turistico ed economico. E’ quello presentato dall’onorevole Nino Minardo su invito del gruppo di Area Popolare di Scicli che, dopo parecchi incontri con associazioni culturali, docenti e storici della Città, ha ritenuto opportuno sollecitare la proposta di legge per avviare un serio e concreto progetto di crescita e sviluppo socio-economico della città di Scicli che attribuisce maggiore valenza ai siti Unesco, ai luoghi di Montalbano, alle risorse in genere, che avranno maggiore peso e visibilità turistica in Italia e all’estero. “Una sorta di “legge speciale” per Chiafura e S.Matteo che intende evidenziare l’ opportunità di investire in cultura proprio perché il nostro Paese e la nostra Isola sono ricchi di beni culturali non ancora valorizzati nel migliore dei modi. Attraverso il recupero di questi importanti quartieri del comune di Scicli – scrive Nino Minardo – si vuole inoltre offrire agli abitanti, come già detto, la possibilità di avviare anche attività produttive collegate alla valorizzazione dei beni culturali ed al turismo in modo da invogliare i più giovani ad intraprendere attività legate agli stessi. Un articolo della proposta di legge prevede che le risorse residue del Fondo economico, una volta realizzati gli interventi di recupero dei quartieri, siano utilizzate sia per la promozione di eventi culturali come mostre, manifestazioni, convegni sia per l’ istituzione di laboratori, centri di documentazione o altri servizi culturali”.
RAGUSA, COMMISSIONE TRASPARENZA SUL SERVIZIO SOCIO PSICO PEDAGOGICO NELLE SCUOLE
I consiglieri comunali del Pd Mario D’Asta e Mario Chiavola esprimono le proprie perplessità sull’attività portata avanti dall’Amministrazione comunale, dopo l’esito della seduta della commissione Trasparenza in merito alla procedura negoziata espletata da palazzo dell’Aquila concernente il servizio socio-psico-pedagogico. “Tutti i dubbi che avevamo sono stati rafforzati ulteriormente dopo il materiale che è stato possibile esaminare ieri in commissione – chiariscono i due esponenti Dem – Il Comune di Ragusa, nell’effettuare la gara prima e la procedura negoziata dopo, pur avendo richiesto fra i requisiti principali (il cosiddetto servizio di punta) l’aver effettuato un servizio identico, quindi stesse prestazioni rivolte alle scuole dell’infanzia, primaria e secondarie di primo grado, ha escluso in sede di gara una ditta che portava come servizio di punta “Spazio neutro” rivolto solo a minori e famiglie e non alla scuola nella sua totalità e per di più svolto non all’interno delle sedi scolastiche, mentre ha ammesso la ditta che dichiara di avere come servizio di punta lo “Sportello ascolto” rivolto a minori e famiglie, quindi non alla scuola nella sua totalità e di conseguenza non con le stesse prestazioni, solo perché effettuato all’interno delle sedi scolastiche. Ci spieghi l’Amministrazione e ci dimostri soprattutto come si può considerare identico un servizio che effettua uno sportello ascolto, che quindi per logica non lavora ad esempio con il gruppo classe o gestisce screening o laboratori, anche se gestito da un’equipe socio-psico-pedagogica, con le prestazioni del servizio in gara che ha una vasta gamma di interventi fra i quali anche, dunque, lo sportello ascolto. Quali sono gli elementi che hanno convinto il dirigente dell’ufficio Contratti che il servizio potesse ritenersi identico? E’ emerso, altresì, che il certificato, presentato dalla ditta aggiudicataria, parla di un servizio rivolto a minori e famiglie, mentre il Comune rivolge il servizio alla scuola, quindi manca il terzo fruitore. Così risulta che il servizio reso è uno “sportello ascolto”, cioè un servizio a postazione fissa, che non è a 360 gradi come quello che richiede il Comune”.
FORMAGGIO RAGUSANO DOP: IMPORTANTE INTESA PER L’ADEGUAMENTO DEL DISCIPLINARE DI PRODUZIONE
Si è svolto a Roma il previsto incontro tra Enzo Cavallo, direttore del Consorzio del Ragusano dop, accompagnato da Guglielmo Portelli, tecnico ispettore del Corfilac, ed i responsabili del dipartimento delle politiche competitive e della qualità agroalimentare. Oggetto del confronto l’esame delle modifiche da apportare al disciplinare di produzione del ragusano dop individuate dal Consiglio di Amministrazione, presieduto da Giuseppe Occhipinti , ritenute utili per adeguarlo alle mutate esigenze della filiera, per meglio garantire i consumatori e per favorire e facilitare una più efficace possibile attività di promozione. L’incontro era stato programmato nei giorni scorsi ed ha avuto lo scopo di approfondire le norme comunitarie e nazionali vigenti e di uniformarne la interpretazione e l’applicazione. Da parte del Consorzio è stata intrapresa, ormai da mesi, una decisa azione per mettere ordine e per garantire la massima trasparenza nella delicata fase di immissione al consumo del tanto apprezzato formaggio degli Iblei che può vantarsi di un rigoroso disciplinare e del qualificante marchio comunitario, che viene sottoposto a tutti controlli previsti dalle norme vigenti in materia di qualità degli alimenti. Dopo quest’ultimo passaggio il Consorzio, entro il prossimo lunedì, dovrà produrre il testo del disciplinare modificato ed integrato al fine di ottenere il benestare definito per dare il via ai successivi passaggi che dovranno portare alla approvazione da parte degli Uffici di Bruxelles.
LO STATO AUMENTA LA TASSE PER L’ACQUA, DURA PROTESTA DEL GOVERNO PICCITTO
L’Amministrazione Comune di Ragusa sospenderà la fornitura dell’acqua a tutti gli uffici statali e regionali operanti in città se non riceverà entro trenta giorni dal Governo centrale e da quello regionale una disponibilità ad avviare una interlocuzione immediata per individuare delle misure straordinarie finalizzate a ridurre gli effetti economici nei confronti delle utenze idriche derivanti dalla delibera dell’Autorità per l’Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico in merito alla gestione del Servizio Idrico Integrato. Il provvedimento impone ai gestori del servizio, e nel caso specifico al Comune di Ragusa, la determinazione dei costi e la loro copertura integrale, attraverso la tariffa, a carico degli utenti del servizio. A preannunciare questa misura è stato il Sindaco Federico Piccitto nel corso di una conferenza stampa tenutasi stamane a Palazzo di Città assieme agli assessori ai tributi, lavori pubblici ed energia ed ambiente, rispettivamente Stefano Martorana, Salvatore Corallo ed Antonio Zanotto. L’incontro con gli operatori dell’informazione è ervito per illustrare il nuovo sistema tariffario idrico di cui il Comune di Ragusa si è dovuto dotare per adeguarsi alla nuova normativa in materia e sugli effetti che lo stesso determinerà sull’utenza. Nel corso dell’incontro stampa è stato altresì preannunciato l’invio di una nota al Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Gian Luca Galletti, al Presidente della Regione Siciliana, Rosario Crocetta, all’Assessore Regionale dell’Energia e dei Servizi di Pubblica Utilità, Vania Contrafatto. Nella lettera vengono, tra l’altro, denunciati “i cronici ritardi che caratterizzano l’operato della Regione Siciliana che, unita alla perentoria scelta del Governo Centrale di dare applicazione al nuovo sistema di tariffazione idrica, rischia di creare un corto circuito economico per gli utenti/cittadini del servizio, legato alla incapacità dell’utenza di assorbire interamente i costi di una gestione inefficiente delle risorse idriche”. “Il Comune di Ragusa – è scritto ancora nella nota dell’Amministrazione Comunale di Ragusa – allo scopo di applicare quanto previsto dalle determinazioni dell’Autorità per l’Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico, ha adottato il Piano Economico e Finanziario e la Carta dei Servizi, secondo le indicazioni stabilite nella delibera del predetto organismo. Secondo l’impostazione dell’Autorità infatti, gli utenti devono contribuire attraverso la tariffa alla copertura dei costi operativi fissi ed ambientali sostenuti dal gestore. Occorre al riguardo sottolineare come, a causa della pessima condizione delle reti idriche che caratterizza i comuni del territorio siciliano, con questo nuovo sistema si contribuisca ad aggravare il carico che gli utenti sono costretti a sopportare dal punto di vista della tassazione a livello locale, regionale e nazionale. Tale concetto, è ancora più evidente se si considera che oltre il 50% delle risorse idriche viene disperso nelle condutture, comportando un aumento della tariffa legato alla inefficienza complessiva del sistema di captazione, adduzione e distribuzione di acqua. Per il Comune di Ragusa, la situazione è ulteriormente aggravata dagli ingenti oneri economici dovuti per le spese di energia elettrica correlate al sollevamento dell’acqua per la distribuzione alle utenze cittadine, vista la particolare conformazione orografica del territorio comunale. L’assenza di interventi decisi per attivare misure virtuose al fine di limitare gli effetti della dispersione e i conseguenti costi per il sollevamento, è una conseguenza del profondo ritardo della Regione Siciliana, attuate al termine di una lunga attesa e solo dopo una serie di sollecitazioni, nell’approvazione di una serie di importanti finanziamenti atti proprio a contrastare tale fenomeno”.
SOROPTIMIST DI RAGUSA, UNA STANZA PER LE DONNE VITTIME DI REATI
Il Club Service Soroptimist di Ragusa ha realizzato il progetto nazionale “una stanza tutta per se” al fine di ricevere le donne vittime di violenza, in un ambiente più confortevole, studiato appositamente da psicologi specializzati in questo settore. A distanza di poco più di un anno dalla realizzazione della stanza per l’audizione protette dei minori vittime di reato o testimoni di fatti delittuosi, la Questura di Ragusa diretta dal Dott. Giuseppe Gammino, ha così potuto ristrutturare una stanza al fine di ricevere le donne vittime di violenza in un ambiente più confortevole. Adesso, le fasce vulnerabili vittime di reato o testimoni di eventi delittuosi, avranno a disposizione, presso la Squadra Mobile, ambienti studiati da psicologi all’uopo interessati, al fine di evitare una vittimizzazione secondaria. Studi approfonditi in materia di ascolto delle vittime di reato, hanno permesso di individuare, tra gli elementi di vittimizzazione secondaria, quello degli uffici poco accoglienti e “freddi”. Un ufficio poco confortevole, fa sentire le vittime come un numero, un fascicolo con su scritto il loro nominativo e non come persone. Un ambiente creato su misura per le vittime, induce ad avere un atteggiamento assertivo e collaborativo riducendo ulteriori traumi e permettendo agli investigatori di individuare gli autori del reato. Per le vittime, dover raccontare quanto vissuto è un nuovo trauma, tanto che viene chiamata vittimizzazione secondaria. Un ambiente confortevole non escluderà un nuovo dolore nel raccontare quanto accaduto ma di sicuro renderà il tutto meno traumatico. La stanze realizzate dalla Polizia di Stato permetteranno agli investigatori di far subire meno traumi ai piccoli e alle donne che saranno ospitati dalla Squadra Mobile e dall’Ufficio Minori. Le stanze sono dotate di sofisticati impianti per la videoregistrazione dei colloqui così come spesso richiesto ed autorizzato dall’Autorità Giudiziaria. Sono dotate di impianti audio che permettono di far dialogare lo psicologo con i magistrati e gli investigatori presenti nella stanza adiacente dove è anche installato un monitor per la visione delle immagini ed altri sistemi di ascolto delle conversazioni. Negli uffici della Polizia di Stato ogni anno vengono denunciati centinaia di reati di cui le donne spesso sono le vittime. Grazie al lavoro degli investigatori della Squadra Mobile di Ragusa ed in particolare alle poliziotte specializzate in materia di reati contro la persona, nel 2016 sono stati individuati e denunciati alla Procura della Repubblica di Ragusa quasi 100 uomini. Sono tutti responsabili di reati ai danni donne ed i più ricorrenti sono: lesioni personali aggravate, maltrattamenti in famiglia, stalking.
AGGIUDICATA LA CONCESSIONE IN LOCAZIONE DEL CHIOSCO BAR E DEI BAGNI PUBBLICI POSTI ALL’INTERNO DEL GIARDINO IBLEO
E’ stata aggiudicata alla ditta L.T.S. Service srl la concessione in locazione dell’immobile comunale adibito a chiosco bar, con annessi bagni pubblici, sito all’interno del giardino ibleo. La ditta aggiudicataria ha offerto un canone annuo di locazione di 7.536 euro rispetto a quello stabilito a base di gara di 6.825 euro. “Come si ricorderà, la giunta municipale, nel dicembre scorso, aveva provveduto a rideterminare l’importo annuale del canone locativo e ad annettere al servizio anche la gestione dei bagni pubblici, a seguito della diserzione della prima gara – afferma l’assessore alle Risorse Economiche e Patrimoniali, Stefano Martorana – Con l’affidamento della gestione delle due strutture alla ditta aggiudicataria è ora possibile offrire ai cittadini ed ai visitatori servizi apprezzabili e decorosi, valorizzando nel contempo il complesso immobiliare di proprietà comunale”. La durata della locazione è stata fissata in sei anni a decorrere dalla data di stipula del contratto di locazione.
RAGUSA, LE CRITICHE SULLE SCELTE DELL’AMMINISTRAZIONE PER L’UTILIZZO DELLA TASSA DI SOGGIORNO
“Sul Piano di Utilizzo della Tassa di Soggiorno,invitiamo l’assessore Martorana a rivedere le Sue posizioni e ad ascoltare l’Osservatorio Comunale e invitiamo il consiglio comunale a non farsi condizionare dalle dichiarazioni, trascritte nel verbale, del Presidente dell’Osservatorio che, al posto di dimettersi per la questione della festa di compleanno a San Vincenzo Ferreri, ammonisce il consiglio dichiarando che non si può stravolgere il piano deciso”. Così le consigliere comunali Sonia Migliore e Emanuela Nicita che spiegano: ” Un piano deciso a senso unico dall’assessore “intoccabile” della giunta Piccitto che, in barba al regolamento sulla tassa di soggiorno, destina non il previsto 5% in manifestazioni, bensì il 19,39% cioè 95.000 euro in dubbie manifestazioni che, tranne un paio, non hanno nulla di forte valenza turistica, adducendo motivazioni sulla carenza di fondi comunali. Se è vero che c’è carenza di fondi, faccia una scelta ed elimini il superfluo concentrandosi sulle priorità dei cittadini, come per esempio i servizi sociali e le tasse, utilizzando i proventi della tassa di soggiorno, ben 490.000,00 euro, per potenziare i servizi al turismo di cui hanno bisogno i turisti in primis e la classe imprenditoriale ragusana. Decide ancora, l’assessore “intoccabile”, di donare 15.000,00 euro in più alla Palomar, rispetto ad un protocollo di intesa che già prevede la ricca e ingiustificata somma di 350.000,00 euro: 50.000 nel 2014, 100.000,00 nel 2015, 100.000,00 nel 2016 e 100.000,00 nel 2017: e dunque perchè quest’anno dobbiamo dare 115.000,00 euro? Cui prodest? Come se non bastasse, sempre “l’intoccabile”, non ascolta – scrivono le consigliere Migliore e Nicita – i pareri dell’Osservatorio Comunale per la tassa di soggiorno, i cui componenti hanno anche annunciato pubblicamente che “sono pronti a dimettersi” dinanzi al senso unico dell’assessore. A questo punto , a che servono le Istituzioni, il Consiglio, le giunte, il sindaco? Basta solo lui a decidere su tutti, proprio lui che in barba ai principi di “partecipazione democratica” del M5S è stato ampiamente sfiduciato dalla sua stessa maggioranza o da quel che rimane, operando in una giunta monca di 2 assessori. Daremo battaglia in consiglio affinchè si riporti la tassa di soggiorno nei crismi della regolarità e nella condivisione degli organismi preposti”- concludono le consigliere Migliore e Nicita.
RAGUSA, APPROVATO IL BANDO DI GARA PER L’AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO “SPAZIO NEUTRO”
Si tratta di un bando per l’affidamento del servizio denominato “Spazio Neutro” dell’importo a base d’asta di € 137.344,00 oltre IVA da esperirsi con il sistema della procedura aperta. Molteplici le finalità che dovranno essere poste in essere dall’azione “Spazio Neutro; tra queste la creazione di un luogo neutro ed allo stesso tempo protetto per accogliere minori e genitori che devono, per vari motivi incontrarsi alla presenza del servizio sociale e sostenere gli stessi genitori in un percorso di crescita rispetto al loro ruolo genitoriale, il miglioramento del rapporto tra genitori separati e figli nei casi in cui sia necessario ristabilite una relazione interrotta regolamentare gli incontri tra minori e e genitori che si trovano in situazioni di elevata conflittualità, sperimentare la costruzione di un percorso di responsabilizzazione che induca i genitori separati a rispettare gli accordi stabiliti in Tribunale. Tale attività rietnra nel Piano di Zona del Distretto socio sanitario 44 del quale fanno parte i comuni di Ragusa, Chiaramonte Gulfi, Giarratana, Monterosso Almo, Santa Croce Camerina.
IL 17 APRILE DOBBIAMO VOTARE SI PER FERMARE LE TRIVELLE!
A pochi giorni dal Referendum sulle trivelle ci si interroga se andare o non andare a votare, se votare sì oppure no… Il Laboratorio Politico Berlinguer Comiso oltre il sì al referendum vuole porre l’attenzione sull’importanza che riveste il voto in un Paese Civile e Democratico a Suffragio Universale. “Tanti i comitati che si sono costituiti pro e contro tale Referendum, ma esso appare quasi come un termometro che serva a misurare la volontà di un popolo, stremato da migliaia di difficoltà, che ancora una volta è chiamato ad esprimere una opinione o una scelta. Prima di un risultato positivo del Referendum ci si auspica il raggiungimento del quorum perchè la vittoria più importante sarebbe la sconfitta dell’astensionismo. Se il popolo decidesse di recarsi alle urne significherebbe speranza per un futuro diverso, significherebbe che l’indifferenza lascerebbe il posto al coraggio, al coraggio di scegliere secondo coscienza. Il voto è la forza più democratica che un popolo possiede, è un diritto inalienabile ed è un dovere civile e morale nei confronti delle nuove generazioni. Invitare la gente all’astensionismo è un atto meschino,nonchè anticostituzionale (art. 48) è come invitarla a partecipare e a contribuire alla rovina della democrazia. I cosidetti poteri forti hanno avuto paura del voto, hanno preferito non incorporare il voto con le amministrative, che a breve avverranno nel Paese, perchè di fatto si sarebbe rischiato di raggiungere il quorum… Andare a votare e farlo segnando Sì significa dire al Governo che tipo di Italia il popolo vuole. Un’Italia che vede nel voto l’unico spiraglio con il quale poter far valere il proprio potere, che guarda con coraggio ad un futuro rinnovabile e ad un nuovo paradigma energetico che parli di rispetto per la salute e di tutela per l’ambiente, che non mette in primo piano gli interessi dei soli petrolieri, perchè la maggior parte del petrolio e del gas che si usano in Italia sarà comunque importato, e sarà sempre così perchè quello Italiano è troppo poco e scadente. Non saranno le trivelle che porteranno ricchezza all’Italia, non è deturpando l’ambiente che l’Italia uscirà dalla grave crisi economica, sociale e morale; un’ambiente sano, un turismo intelligente e moderno, la valorizzazione della pesca e dell’agricoltura sostenibile sono i pilastri su cui si dovrebbe puntare per risollevare l’economia del Bel Paese. “Anche per questo, per difendere la nostra Provincia, la nostra Sicilia il 17 Aprile dobbiamo votare Sì per fermare le trivelle!”.
Affare rifiuti a Scicli. Assenza: “Dobbiamo salvaguardare il territorio”
La vicenda relativa “all’apertura” (in effetti più che un ampliamento si tratta di un nuovo mega impianto) di un “Centro di stoccaggio e trattamento di rifiuti, anche pericolosi, in c.da Cuturi a Scicli, sollevata per la prima volta la settimana scorsa in sede di Commissione Territorio e Ambiente all’ARS dall’on. Giorgio Assenza, è oggetto di ulteriore approfondimento da parte del deputato regionale ibleo. Il deputato spiega :” In data 3 marzo il dirigente del dipartimento regionale dell’ acqua e dei rifiuti ha rilasciato l’Autorizzazione Integrale Ambientale (AIA) al “Progetto per l’ampliamento dell’attività di gestione dei rifiuti della piattaforma di trattamento e recupero di rifiuti pericolosi” in c.da Cuturi in variante allo strumento urbanistico del Comune di Scicli. La vicenda ha creato grave allarme tra i cittadini, trattandosi di un mega impianto che prevede il trattamento di 200 mila tonnellate di rifiuti l’anno, di cui 115 mila rifiuti pericolosi di ogni genere. Tra l’altro, alcune delle autorizzazioni propedeutiche al rilascio dell’AIA, pur essendo positive, erano state rilasciate a loro tempo con riserva, perché la scelta architettonica utilizzata per realizzare l’impianto si poneva in contrasto con la perseguita tutela dell’area, l’intervento proposto non trovava coerenza con le previsioni del Piano d’ambito e il progetto non prevedeva elementi di giudizio al fine di valutare l’impatto dell’iniziativa sul traffico locale. Queste ed altre valutazioni, avevano indotto la precedente Amministrazione ad esprimere parere negativo e l’ARPA a evidenziare diverse perplessità e la necessità di prevedere alcune prescrizioni”. “Crediamo che lo sviluppo del nostro territorio – dichiara l’on. Assenza – passi per la salvaguardia dello stesso e il sostegno della sua vocazione turistica e agricola di qualità. Rilasciare autorizzazioni a imprese che puntano ad incrementare i loro profitti, senza preoccuparsi dei potenziali danni che si possono recare al territorio, è inaccettabile. Andiamo avanti per impedire che ciò avvenga, e dopo aver richiesto all’Assessore all’Energia e ai Servizi di pubblica Utilità l’accesso agli atti per fare completa luce sull’intera vicenda, ho presentato un’Interrogazione urgente, anche al Presidente della Regione, al fine di chiedere il riesame urgente della pratica e, nelle more, la sospensione cautelare dell’autorizzazione”.
Referendum di giorno 17 aprile
Domenica 17 aprile si svolgeranno le operazioni di votazione per il referendum popolare ex art. 75 della Costituzione. Il referendum, come indicato nella parte interna della scheda della votazione, ha la seguente denominazione: «Divieto di attività di prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi in zone di mare entro dodici miglia marine. Esenzione da tale divieto per i titoli abilitativi già rilasciati. Abrogazione della previsione che tali titoli hanno la durata della vita utile del giacimento», ed è formulato con il seguente quesito: «Volete voi che sia abrogato l’art. 6, comma 17, terzo periodo, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, “Norme in materia ambientale”, come sostituito dal comma 239 dell’art. 1 della legge 28 dicembre 2015, n. 208 “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilità 2016)”, limitatamente alle seguenti parole: “per la durata di vita utile del giacimento, nel rispetto degli standard di sicurezza e di salvaguardia ambientale“? ». Le operazioni di votazione si svolgeranno nella sola giornata di domenica 17 aprile, dalle ore 7 alle ore 23. Subito dopo la chiusura delle operazioni di votazione avrà inizio lo scrutinio. Il numero degli elettori dei comuni della Provincia di Ragusa interessati alla consultazione referendaria è di 242.662 di cui 116.443 maschi e 126.219 femmine suddivisi in 309 sezioni elettorali. Si ricorda che gli elettori, per poter esercitare il diritto di voto presso gli uffici elettorali di sezione nelle cui liste risultano iscritti, dovranno esibire, oltre ad un documento di riconoscimento, la tessera elettorale personale a carattere permanente. Chi avesse smarrito la propria tessera elettorale personale potrà chiederne il duplicato agli uffici comunali che, a tal fine, saranno aperti nei due giorni antecedenti la data della votazione, dalle ore 9 alle ore 18, e nel giorno di domenica 17 aprile per tutta la durata delle operazioni di voto. La Prefettura invita gli elettori a recarsi a votare fin dalla prima mattina di domenica 17 aprile e comunque ad evitare, per quanto possibile, le fasce orarie immediatamente antecedenti la chiusura della votazione, al fine di scongiurare pericoli di sovraffollamento, disguidi o ritardi nelle operazioni dei seggi.
AL COMUNE DI RAGUSA UN UFFICIO DI MEDIAZIONE TRIBUTARIA
Costituire un apposito Ufficio di Mediazione Tributaria che sia organo terzo, diverso ed autonomo che curi l’istruttoria degli atti reclamabili, dotato di elevate conoscenze giuridiche e dinamiche processuali che riguardino l’eventuale incertezza delle questioni controverse, il grado di sostenibilità della pretesa, il principio di economicità dell’azione amministrativa e soprattutto gli indirizzi giurisprudenziali. A stabilirlo è un’apposita delibera adotta dalla Giunta Municipale nella seduta odierna il cui atto prevede che l’Ufficio di Mediazione Tributaria faccia capo al Segretario Generale ed abbia come componenti un funzionario con specifiche competenze amministrative e di diritto, nonché elevate conoscenze professionali sia in materia giuridica che in materia di dinamiche processuali ed un altro dipendente con funzioni di segretario verbalizzante. Il nuovo Ufficio dovrà disporre di competenze specialistiche soprattutto inerenti il processo tributario atteso che nella nuova configurazione il procedimento di reclamo/mediazione è infatti connaturato al processo e necessità di specifiche risorse professionali in materia processuale. Inoltre, è previsto che i funzionari responsabili dei tributi forniranno al mediatore e all’ufficio di mediazione il necessario supporto sul merito dei ricorsi/mediazione ed infine, l’Avvocatura comunale sulla base degli esiti del reclamo/mediazione provvederebbe al completamento della successiva attività processuale.
LE COMMISSIONI CONSILIARI IN DIRETTA STREAMING
Le sedute delle commissioni consiliari da oggi in diretta streaming. Chiunque fosse quindi interessato a seguire i lavori delle diverse commissioni dovrà accedere, tramite internet, alla piattaforma web www. youtube.com, digitare “commissioni consiliari ragusa” e visualizzare così le riprese in diretta audio-video di ogni seduta convocata. “L’Amministrazione comunale – dichiara il sindaco Federico Piccitto – istituendo questo nuovo servizio che è stato condiviso e voluto anche dal presidente del Consiglio Comunale, Antonio Tringali, intende “aprire” le porte di Palazzo di città per dare modo, a chi fosse interessato, di seguire l’andamento dei lavori di ogni commissione consiliare conoscendo così in maniera più approfondita gli argomenti oggetto di discussione dei partecipanti alle sedute”. Nella mattinata di giovedì in streaming sono stati trasmessi i lavori della Commissione consiliare trasparenza convocata per discutere l’andamento della procedura generale per l’affidamento del servizio socio psico pedagogico. Quanto prima il link della pagina dedicata sarà caricato nel sito istituzionale dell’ente.
Referendum. Brugaletta (M5S): “Andare a votare e votare Sì, è anche una questione di dignità”

Faranno strada .. di sicuro – giovani Artisti per la sicurezza stradale
Questo 14 aprile, alle ore 09.30, al Palatenda di Ragusa, avrà luogo la III edizione del progetto di Educazione Stradale “Faranno strada .. di sicuro – giovani Artisti per la sicurezza stradale”. Il progetto, ideato dalla Polizia Stradale di Ragusa, parte dalla triste evidenza che sulle strade, ogni anno, in tanti sono a perdere la vita (3385 ultimo dato Istat) e che nonostante la riduzione del numero delle vittime della strada negli ultimi dieci anni, ancora oggi, la principale causa di morte per i giovani, di età compresa tra i 15 ed i 30 anni, è l’incidente stradale. In provincia di Ragusa, nel corso dell’anno 2014, ci sono state 20 vittime, di cui 11 erano utenti deboli della strada (9 motociclisti, 1 pedone, 1 ciclista); nel corso del 2015, ci sono state 21 vittime, di cui 8 erano utenti deboli (5 motociclisti, 2 pedoni, 1 ciclista). Nei primi mesi di quest’anno, delle 6 vittime per incidenti stradali, 4 appartengono agli utenti deboli (3 motociclisti ed 1 pedone). Lo scopo dell’iniziativa è quello di dare un segnale forte, di particolare attenzione al tema, mettendo insieme arte (musica, teatro, ballo, disegno), “allegria” ed il tema “serio” della sicurezza stradale, facendo diventare i giovani studenti i principali attori di una campagna volta ad aumentare la cultura della sicurezza stradale. Così è nato il progetto “Faranno strada……di sicuro. Giovani Artisti per la Sicurezza Stradale”, con il patrocinio del comune di Ragusa, in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Provinciale, con il quotidiano “La Sicilia” con la direzione artistica del Maestro Peppe Arezzo. Un ruolo determinante nel progetto è stato giocato dai rappresentanti della Consulta Provinciale Studentesca di Ragusa che hanno talmente creduto nel progetto che lo hanno portato come modello di educazione stradale, lo scorso anno, a Roma, nell’incontro con gli altri rappresentati delle Consulte Provinciali di Italia.I giovani artisti saranno affiancati dai seguenti artisti e gruppi già affermati: Peppe Arezzo e la sua Orchestra; Lorenzo Licitra; Direttore artistico del Teatro comunale di Vittoria, Massimo Leggio; Vincenzo Fontes, Alberto Fidone, Carlo Cattano, Peppe Tringali, Emanuela Curcio e la “Compagnia di ballo del MASD”, Alessio Maruccia, Michele Arezzo. L’evento, condotto dalla giornalista Caterina Gurrieri, vedrà come testimonial d’eccezione Marco Selvaggio, percussionista di fama internazionale, noto per l’originalità nel suonare l’hang drum.
LA NAZIONALE ITALIANA AMICI DI CANALE 5 A RAGUSA PER LA PARTITA DELLA SOLIDARIETA’ CONTRO IL BULLISMO
L’Amministrazione comunale ha concesso il patrocinio per la manifestazione di solidarietà contro il “bullismo” – La Partita della Solidarietà – in programma il 26 maggio prossimo presso il Polisportivo comunale “Aldo Campo”. L’evento sportivo viene promosso dall’associazione “Gli angeli della TV” con la partecipazione degli artisti dell’edizione della nota trasmissione televisiva di Canale 5 “Amici 2016”. A Ragusa infatti, per l’importante occasione saranno presenti Nic Zaramella, Luca Favilla, Patrizio Ratto e Arianna Francesco che assumerà il ruolo di conduttrice della manifestazione assieme a Riccardo Gaz. Il progetto di informazione contro il “bullismo”, piaga molto diffusa nel mondo giovanile, è portato avanti da Boris Roberti, Presidente della Nazionale Italiana Amici di Canale 5 che ha voluto che anche Ragusa fosse scelta tra le città italiane in cui svolgere “La partita della solidarietà” che vedrà in campo la propria nazionale con una rappresentativa di giovani studenti. Dopo la partita di calcio è in programma anche uno show musicale dal titolo “I migliori anni con Amici” nel corso del quale si esibiranno ballerini e cantanti del famoso programma di Maria De Filippi. Gli organizzatori inoltre, al fine di lanciare in maniera più incisiva ai giovani il messaggio per combattere il fenomeno del “bullismo” sta coinvolgendo il regista del film “Un bacio”, Ivan Cotroneo affinché sia presente a Ragusa il 26 maggio con alcuni attori protagonisti della pellicola cinematografica.
Ragusa, al Comune una commissione d’inchiesta sui fondi della legge su Ibla
“L’istituzione di una Commissione d’Indagine per fare finalmente luce su come siano stati spesi negli anni i fondi della ex legge 61/81, oltre ad essere un atto giusto è un dovere morale che abbiamo verso i nostri concittadini – dichiara Maurizio Porsenna consigliere comunale 5 stelle -. Bisogna fare chiarezza su questa vicenda, che ha riguardato tutte le amministrazioni che ci hanno proceduto. Una storia lunga vent’anni, forse trenta, che ha visto la placida connivenza di sindaci ed assessori, che hanno attinto e distratto questi fondi per le più disparate esigenze di spesa corrente. Si parla di 16 milioni di euro, forse di più, che dovevano servire per il nostro centro storico ed invece sono stati utilizzati in passato per finanziare qualsiasi cosa”. “Un plauso va al consigliere e collega Ialacqua, – dice Porsenna – che ha dato il là affinché si potesse discutere dell’istituzione di questa Commissione. Grazie a noi, finalmente, si riuscirà a fare chiarezza e a mettere un po’ di ordine nel capitolo della Legge su Ibla. Mi stupisce come le opposizioni abbiano una gran voglia di fare chiarezza e di farla subito. Mi sembra stano perché queste stesse persone che, oggi invocano a gran voce l’istituzione di questa Commissione, ieri erano assessori e consiglieri e non potevano non sapere, ma solo oggi si svegliano da questo colpevole torpore. Sino ad ieri mai si erano sognati di sollevare questo problema; solo oggi, sono stati colti da questa strana frenesia. Non vorrei, ma più ci penso e più me ne convinco, che questi colleghi non siano realmente mossi dalla voglia di fare chiarezza, piuttosto dal preciso intento di mettere in difficoltà questa amministrazione ed il nostro assessore al Bilancio, chiedendo, una volta che siano conclusi i lavori della Commissione, l’immediato reintegro del ‘maltolto’. Se questo è il loro misero intento voglio tranquillizzarli – continua Porsenna – non avremo nessuna difficoltà a recuperare quelle somme, ma non nell’arco di qualche mese o pochi anni, lo faremo grazie ad un piano di rientro pluriennale”.