Fra le categorie del mondo produttivo più svantaggiate e penalizzate dalla crisi economica c’è quella dei pescatori. Anche loro, in questi giorni, accanto agli autotrasportatori e agli agricoltori, stanno protestando per denunciare la situazione in cui versa il settore, vessato da anni dalle politiche comunitarie non favorevoli. “Nessun progetto di sviluppo, nessuna proposta politica, nessuna alternativa credibile per la flotta di Scoglitti – scrive in una nota il consigliere Patrizio Marotta -. I pescatori sono semplicemente abbandonati al loro destino, mentre il pescato si fa sempre più scarso: talvolta l’incasso giornaliero non basta nemmeno a coprire le spese ed una delle voci di questa spesa, la più fastidiosa e quella che incide di più sulle tasche degli operatori, è il caro gasolio”.
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Cooperative sociali senza soldi. L’allarme della Confcooperative
Le cooperative sociali della provincia di Ragusa che assistono i disabili dicono basta e pongono l’accento su una possibile emergenza sociale. “Diversi comuni della provincia spiega Gianni Gulino di Confcooperative non pagano da diversi mesi le cooperative che assistono ogni giorno i disabili psichici. Questo ritardo le ha messe in ginocchio e rischia di costringerle alla sospensione del servizio. Ci sono ragazzi disabili bene inseriti nelle comunità – continua Gulino – che attraverso il lavoro degli operatori hanno trovato la loro migliore dimensione di esistere”. Un’altra questione è legata ad una normativa da fissare a livello regionale. “Noi tutti siamo dell’idea che si debba mettere nero su bianco – conclude Gulino – una norma che consenta ai Comuni di pagare il loro enorme debito e di poter garantire questo lavoro senza incognite e sacrifici” .
Aumento canoni di concessione passi carrabili e pedonali. La Cna di Ragusa chiede chiarimenti alla Provincia
Un aumento spropositato ed iniquo per i canoni di concessione relativi ai passi carrabili e pedonali e per quanto riguarda l’installazione di impianti pubblicitari nelle sedi stradali di competenza provinciale. E’ quanto si registra leggendo le cartelle recapitate in questi giorni a cittadini e imprese da parte della Provincia regionale. “La Provincia ha aggiornato i canoni prevedendo un aumento, che oscilla fra il 300 e il 400 per cento, assolutamente insostenibile. Vanno rivisti immediatamente i criteri di tassazione – dice il co-presidente della Cna Salvatore Bellina – perchè gli aumenti sono assolutamente ingiustificabili”. La Cna chiede la sospensione immediata dei ruoli, considerato che il pagamento dovrà essere effettuato entro il 31 gennaio.
FORZA D’URTO, CONTINUA IL BLOCCO DEI TRASPORTI
Secondo giorno di protesta del movimento Forza d’Urto, nato dall’unione del movimento dei Forconi, delle sigle degli autotrasportatori, dei pescatori e dei trattori agricoli siciliani. I mezzi pesanti e i produttori agricoli hanno spento nuovamente i motori bloccando di fatto il trasporto di merci e prodotti in tutta la Sicilia. Sulla RagusaCatania, al bivio di c.da Dicchiara, una decina di autotrasportatori ha sostato i propri mezzi ai bordi della carreggiata, rallentando il traffico viabilistico. Al momento nell’isola sono più di cento i presidi dei manifestanti che chiedono risposte dalla politica e dagli amministratori in merito al caro carburanti e alla elevata pressione fiscale. Il movimento dei Forconi chiede anche le dimissioni del Governo regionale e del presidente Lombardo, che vengono accusati di scelte sbagliate per l’economia siciliana. Intanto il Movimento Agricolo Europeo ha dato la propria solidarietà ai trasportatori siciliani e al movimento dei Forconi. Sit in anche sulla provinciale Scicli-Donnalucata e al polo commerciale di Modica, dove il traffico viabilistico è rallentato.
IL SITO PONTIFEX CONTRO MONSIGNOR URSO
Il sito ultracattolico Pontifex all’attacco di monsignor Paolo Urso. Il vescovo di Ragusa, in una intervista, sottolineava come lo Stato dovesse riconoscere le unioni omosessuali. Nessun matrimonio, aveva chiarito lo stesso presule, che distingueva il discorso civile da quello religioso. Insomma, sana laicità dello Stato. Ma Pontifex chiede le dimissioni di Urso. E non perde occasione per chiedere l’appoggio delle alte sfere vaticane, al fine di “bacchettare” il vescovo di Ragusa. Pubblicata on line l’intervista al prefetto emerito della Congregazione delle Cause dei Santi, il cardinale Josè Saraiva Martins. “Eminenza – viene chiesto al porporato – condivide le parole del vescovo Urso? Assolutamente no. Sono contrarie al senso della Scrittura e allo stesso Magistero della Chiesa – riposnde”. “Perché? – chiede ancora l’intervistatore – “la Chiesa – risponde il cardinale – è stata sempre contraria e lo sarà a queste unioni, non per capriccio suo, ma perché i Sacri Testi lo dicono, basta leggersi la Genesi, in base alla quale Dio ha creato l’uomo e la donna e non un terzo genere. Questo, a mio parere, per il cattolico, chiude ogni discussione”. La conclusione: “Dunque il vescovo va contro il Magistero della Chiesa: quando fa certe affermazioni, si mette in contrasto. Ricordo che tutti, laici e vescovi dobbiamo obbedire al Magistero ed alla Tradizione e che nessuno, anche vescovo, può derogare a questo. Credo che in genere, chi ha responsabilità pastorali come un vescovo, debba essere molto cauto e prudente con certe affermazioni, dottrinalmente errate”. Il cardinale è perentorio: “Monsignor Urso in quelle affermazioni non ha rappresentato la Chiesa, ma una visione individuale e contrastante col Magistero”. Il vescovo Urso, in realtà, non ha pronunciato alcuna affermazione di dottrina, ha solo parlato dell’aspetto civile. E questo i fedeli della diocesi, e non solo loro, l’hanno capito bene, tant’è che testimonianze di apprezzamento per il suo intervento, che ha spaziato dall’accoglienza dei migranti all’aiuto alle donne maltrattate, si moltiplicano in questi giorni.
RAGUSA, LA CGIL SCRIVE A SINDACO ED ASSESSORI: “NON TOCCATE IL WELFARE”
Una lettera aperta a firma del coordinatore della Camera del Lavoro della Città di Ragusa, Nicola Colombo, del segretario generale della Filcams Cgil di Ragusa, Salvatore Tavolino e del segretario generale della F.P. Cgil di Ragusa, Aldo Mattisi, è stata inviata al sindaco di Ragusa, Nello Dipasquale, all’assessore ai Servizi Sociali, e all’assessore al Bilancio per denunciare l’aumento delle quote di partecipazione delle famiglie e dei cittadini nel sostenere la spesa del welfare locale. In particolare, si legge nella nota dei dirigenti sindacali, gli aumenti riguarderebbero con effetto retroattivo la retta per la frequenza agli asili nido, il costo per il trasporto alunni, il servizio di refezione scolastica. “Agli annunciati tagli dei trasferimenti da Stato e Regione al Comune di Ragusa (si tratterebbe di oltre 2 milioni di euro) potrebbe seguire – si legge nella nota inviata da Colombo, Mattisi e Tavolino della Cgil – la riduzione dei servizi sociali erogati a utenti bisognosi, a categorie sociali più svantaggiate, a diversamente abili. Senza considerare il fatto che anche in città si acuisce il problema dei soggetti con difficoltà psichiche presenti nelle case famiglia, servizio costituzionalmente previsto, questo, che rischia di essere bloccato per mancanza di copertura finanziaria”. “Il Bilancio di previsione 2012 – dichiarano i tre sindacalisti -, in mancanza di azioni finalizzate alla copertura dei mancati introiti, potrebbe portare mediamente a una riduzione del 20% dei servizi finora garantiti con grave nocumento per gli utenti assistiti che ne hanno diritto e per gli operatori che, se non licenziati, vedrebbero ridotto il loro monte-ore lavorativo, tra l’altro già in regime di part time. Una sensata pratica amministrativa, specie nella fase di massima criticità come quella che stiamo vivendo – affermano Colombo, Mattisi e Tavolino -, imporrebbe invece che una ragionieristica e burocratica pratica amministrativa basata su tagli e ridimensionamenti, un’azione politica di concertazione tra le parti, vale a dire tra amministrazione comunale, rappresentanti dei lavoratori, associazioni dei cittadini-utenti, cooperative sociali affidatarie che gestiscono i servizi”. La Cgil chiede che nessun atto amministrativo afferente il welfare locale, determina sindacale o dirigenziale e atti di Giunta e Consiglio, venga posto in essere prima dell’avvio di un confronto costruttivo tra le parti al fine di addivenire a scelte concertate e se possibile unitariamente condivise che da un lato facciano fronte alla situazione economico-finanziaria dell’Ente ma dall’altro canto non smantellino il sistema delle politiche sociali. I dirigenti sindacali della Cgil Ragusa rimangono in attesa di una convocazione: “per poter partecipare a un primo fattivo incontro sulle problematiche organizzative, gestionali ed economico-finanziarie dei servizi sociali al fine di migliorarne tutti insieme – concludono i tre sindacalisti – i livelli di qualità e di efficienza del welfare nella nostra città”.
CHIARAMONTE, L’AZIONE CATTOLICA SI PREPARA ALL’INVASIONE
Chiaramonte Gulfi si prepara ad un’invasione, assolutamente pacifica, di ragazzi provenienti da tutta la diocesi. L’ultima domenica di gennaio infatti, nella cittadina montana, si terrà l’annuale appuntamento degli aderenti all’Azione cattolica ragazzi dei comuni appartenenti alla diocesi iblea. Un momento di festa e di condivisione. La festa della pace alternerà momenti di riflessione a momenti di gioco e intrattenimento. La giornata avrà inizio alle 9 e proseguirà fino alle 17. La festa si concluderà, dopo una mattinata di giochi e attività, con la Marcia della Pace per le vie del paese. Non mancherà la celebrazione eucaristica, nella Chiesa Madre. La santa messa sarà presieduta dal vescovo della diocesi di Ragusa, monsignor Paolo Urso. Si prevede una presenza massiccia di ragazzi, provenienti da trenta parrocchie degli otto comuni della diocesi. Una presenza stimata, da parte degli organizzatori, in un migliaio di presenze. I ragazzi saranno ovviamente accompagnati dai loro animatori ed educatori che consentiranno loro di vivere una giornata intensa. Un appuntamento che si ripete ogni anno e che raccoglie un numero sempre maggiore di ragazzi. Tutto ciò a testimonianza di come le parrocchie riescano ancora ad essere luoghi di aggregazione e formazione.
STUDIO DI PREFATTIBILITA’PER UN POLO SCOLASTICO
Sottoscritto tra la Provincia e l’Associazione Nazionale Costruttori Edili, Ance Ragusa, un accordo quadro che permetterà all’Ente territoriale di acquisire, a costo zero, uno studio di pre-fattibilità per la realizzazione, in partenariato pubblico-privato, di un nuovo polo scolastico nella provincia di Ragusa. “La Provincia – ha dichiarato il presidente Franco Antoci – ha interesse ad acquisire lo studio proposto dall’Ance Ragusa in quanto propedeutico ad avere, non solo utili elementi di valutazione circa la convenienza ad attivare risorse private per interventi mirati alla riqualificazione o sostituzione dell’edilizia scolastica, ma anche ai fini dell’innovazione dei modelli di gestione – ha detto Antoci – ed integrazione dei poli scolastici con servizi complementari in grado di costituire volano per la riqualificazione del territorio. Con questo studio di pre-fattibilità – continua Antoci – scopriremo se sarà conveniente sostenere i costi per la messa in sicurezza degli edifici scolastici attuali, oppure sarà più ragionevole costruire ex novo un polo scolastico per l’ottimizzazione del profilo della spesa pubblica. Identificate le priorità e le esigenze saremo nelle condizioni di impostare successivi bandi e un programma d’intervento in scala locale, magari attivando un progetto di finanza”. A sottoscrivere l’accordo sono stati: il presidente Antoci e l’assessore Terranova per la Provincia, Giuseppe Grassia, presidente e il direttore Giuseppe Guglielmino per l’Ance Ragusa.
ESCURSIONE SULL’ETNA
La sezione di Ragusa del Club Alpino Italiano organizza per i giorni 21 e 22 gennaio, un’impegnativa escursione sulla neve sul vulcano Etna. Sono previsti due percorsi in diverse zone del vulcano: il primo sabato 21 si svolge nella zona di piano Provenzana, che si trova sul versante nord-est dell’Etna, e nello specifico va dal rifugio Citelli al rifugio Baracca. Il programma della prima giornata prevede la partenza con le ciaspole dal rifugio Citelli, quota 1750 metri, lungo un sentiero che corre attraverso betulle e pini loricati, passando ad ovest dei Monti Sartorio (crateri del 1865), a sud di Monte Frumento delle Concazze e, a ridosso dei Monti Conconi e Baracca, raggiunge il rifugio omonimo, dove si effettua la sosta per il pranzo. Il rientro nel primo pomeriggio si svolge per un sentiero parallelo che riporta al punto di partenza. La domenica, giorno 22, la camminata sulla neve si svolge nelle vicinanze del rifugio Sapienza proprio sul versante sud dell’Etna, e nello specifico va da Piano Vetore lungo un sentiero, costeggiato da alberi di pino, che conduce a Monte Nero degli Zappini, un cratere preistorico; la ciaspolata prosegue fino a casa Carpentieri, dove si sosta per il pranzo. Nel pomeriggio il rientro avviene lungo la via alto montana, passando a ridosso del giardino Botanico. La escursione potrebbe subire variazioni di programma, dovute alle condizioni meteo del momento. La partenza da Ragusa è prevista alle ore 7 del 21 gennaio e il rientro nella serata della domenica seguente; l’equipaggiamento richiesto consiste in abbigliamento da trekking tipicamente invernale e occorre essere dotati di ciaspole, per poter camminare agevolmente sulla neve ed evitare faticosi sprofondamenti. La difficoltà, secondo la classificazione ufficiale del Cai, è da considerarsi media.
LILT, UN DOLCE AIUTO
La sezione provinciale della Lilt Ragusa in occasione delle festività natalizie aveva proposto ad alcuni Club Service ed Associazioni del territorio l’utilizzo di gadget per omaggiare gli iscritti alla Lega italiana lotta tumori. Hanno accettato la Fidapa di Ragusa, Modica, Vittoria e Comiso, i Lions Clubs di Ragusa Monti Iblei, Modica e Scicli, l’Ammi di Ragusa e la Federazione Italiana Gioco Calcio. Nel corso delle varie conviviali sono stati distribuiti torroncini il cui ricavato verrà usato per le attività di prevenzione oncologica e per una maggiore diffusione dello Sportello Oncologico della Lilt Ragusa.
Una messa in ricordo di Ivan Cannata. Mercoledì nella chiesa Ausiliatrice
“Tu ci inviti ad essere sempre pronti, come atleti che scalpitano prima di correre i cento metri. Aiutaci a prepararci bene alla partita della vita, a non giocare in difesa, a non fare catenaccio: chi ti vuole seguire, Signore, deve giocare all’attacco, e con spirito di squadra”. E’ uno stralcio della Preghiera dello Sportivo, che per la prima volta sarà letta mercoledì, durante la messa in ricordo di Ivan Cannata, il bimbo di 11 anni, che un anno fa morì per un aneurisma, lasciando un grande vuoto nella comunità salesiana di Ragusa. Le parole che furono scritte da Giovanni Guastella, un educatore e atleta, fortemente legato all’Oratorio salesiano e anche lui scomparso prematuramente, rappresentano in maniera autentica quella che fu la breve vita di questo bambino. Ivan era un atleta promettente, tre giorni prima di morire aveva vinto come miglior esordiente al “Gran prix degli Iblei”, si era affermato anche nel 10° Memorial Ciccio Cafiso, nella 7° Podistica di San Giorgio, nella Podistica del Ricordo di Comiso e nel 12mo Vivibla di Settembre. Amava lo sport, e applicava le regole della disciplina sportiva anche alla vita: viveva con lealtà, aiutava sempre chi era in difficoltà, faceva gioco di squadra, era onesto e disponibile al dialogo e all’ascolto. “Per questo motivo abbiamo scelto di presentare questa preghiera per la prima volta alla comunità, proprio durante la messa in ricordo di Ivan”, spiega don Gianni Lo Grande, direttore dei Salesiani di Ragusa. Quella di mercoledì, alle 18.00, nella chiesa Maria Ausiliatrice, sarà una messa animata, con canti, per esaltare la figura di Ivan, le sue caratteristiche gioiose. “Nell’organizzare questa messa – dice il presidente della pg Orsa di Ragusa, Antonello Licitra – abbiamo convenuto che era essenziale rendere soprattutto la gioia di questo ricordo. Non vogliamo ricordare che Ivan è morto quando era solo un bambino ma che il suo ricordo è ancora vivo nei nostri cuori”. La vita di Ivan è stata un esempio per tanti ragazzi, che ancora oggi a distanza di un anno, gestiscono su Facebook un pagina dedicata a lui, dal titolo “Il gruppo che ama Ivan Cannata”. Ed è certo che anche in questa messa ricordo, come accadde per il suo funerale, la chiesa sarà stracolma.
18esimo anniversario dell’omicidio dei carabinieri Garofalo e Fava
Mercoledì 18 gennaio, alle 9,30 in piazza Garofalo a Donnalucata, si terrà la cerimonia commemorativa dell’eccidio dei carabinieri Vincenzo Garofalo e Antonino Fava, uccisi, per mano della ‘ndrangheta diciotto anni fa in Calabria. Garofalo era donnalucatese. Sarà deposta una corona d’alloro in memoria dei due militari. Don Rosario Sultana dedicherà a loro un momento di preghiera.
Ragusa, determina on line coi nomi dei minori che si trovano in strutture di accoglienza
Nonostante la segnalazione, quella determinazione dirigenziale, almeno fino a lunedì pomeriggio, era lì, sul sito internet del Comune di Ragusa. Un atto amministrativo che riguarda le “Spese per il ricovero di minori su disposizione dell’Autorità giudiziaria – legge regionale 12 maggio 2011 n. 11, art. 27, comma 1”. Si tratta dell’approvazione dei rendiconti. Un normale atto amministrativo, se non fosse che, su internet, sono state pubblicate anche le tabelle dettagliate con: estremi del provvedimento dell’autorità giudiziaria, nome e cognome (per esteso e non almeno solo le iniziali), data e luogo di nascita dei minori, denominazione ed indirizzo completo della struttura che li ospita, estremi d’iscrizione all’albo della struttura. E poi ancora il periodo di ricovero, i dati relativi alle fatture ed ai mandati. Gli interrogativi sono molteplici constatando questa “pubblicazione”. Era proprio necessario pubblicare i dati di quei minori? E’ stata violata qualche norma sulla privacy? Domande che attendono una risposta, considerato pure il fatto che, come detto, la circostanza era stata segnalata al Comune. E se qualcuno avesse sbagliato, senta il bisogno di chiedere scusa a Giuseppe, ad Arianna e ai loro altri compagni che la vita ha messo a dura prova sin da piccoli.
ACATE, IL COLLEGIO DEI PRINCIPI DI BISCARI IN ABBANDONO
Il Collegio dei Principi di Biscari ad Acate è in uno stato di abbandono e degrado. A rendere noto lo stato di degrado della storica sede del Collegio dei Principi di Biscari sono stati i consiglieri comunali di Acate Giuseppe di Natale e Giuseppe Monello che hanno effettuato un sopralluogo nella struttura. I due consiglieri segnalano il crollo di parte del tetto del Collegio e le conseguenti infiltrazioni d’acqua piovana. Di Natale e Monello hanno chiesto che dell’argomento si discuta nel consiglio comunale del 18 gennaio al fine di individuare una soluzione per effettuare i lavori di manutenzione straordinaria e la messa in sicurezza del Collegio dei Principi di Biscari che è di proprietà del Comune di Acate.
GIARRATANA, LA PALESTRA NEL DEGRADO
Manca la più elementare manutenzione alla palestra comunale di Giarratana. L’impianto sportivo, palcoscenico della squadra di volley che milita ai vertici del campionato di serie B 2, necessita di interventi immediati. I locali che ospitano gli spogliatoi, sotto la gradinata centrale, sono al freddo e con vistose chiazze di umidità. Lo spogliatoio degli arbitri è stato ricavato in un ripostiglio. “Ospitare gli arbitri e gli atleti delle squadre avversarie in questo contesto – spiega Raffaele Sammito, presidente della San Vito Giarratana – è una cattiva pubblicità per una comunità laboriosa come Giarratana. Abbiamo chiesto, più volte al Comune un intervento risolutivo in tal senso. Ci saremmo aspettati, ad esempio, dal progetto per il manto sintetico dello stadio comunale un ritaglio di somme destinate alla palestra comunale”. Il consigliere comunale del Partito Democratico, Lino Giaquinta, parla di scelte politiche scellerate. “Investire 500 mila euro – incalza Giaquinta – con un mutuo con la cassa depositi e prestiti per la realizzazione del manto sintetico, e non pensare alla manutenzione delle strutture sportive esistenti è una scelta assurda. La palestra comunale necessita di un intervento di ristrutturazione complessivo con il rifacimento degli spogliatoi in un’area esterna al campo”. Discorso a parte i mutui contratti dal Comune. “Le rate dei mutui, che il comune paga ogni anno, sono cifre astronomiche – continua Giaquinta – siamo passati dai 150 mila euro iniziali agli oltre 310 mila euro”.
BLOCCO DEI TRASPORTI. LA SICILIA CHIEDE LA DEFISCALIZZAZIONE DEI PRODOTTI PETROLIFERI
L’isola è praticamente bloccata. Dalla mezzanotte di domenica 15 gli autotrasportatori siciliani, gli agricoltori, i pescatori, diverse sigle sindacali e associazioni hanno incrociato le braccia manifestando per chiedere l’abbassamento del costo dei carburanti e riforme in campo economico. Anche la provincia di Ragusa ha vissuto la prima delle cinque giornate di blocco dei trasporti. Al polo commerciale di Modica i mezzi pesanti erano sostati lungo i bordi della carreggiata, rallentando notevolmente il traffico viabilistico. Camion e trattori degli aderenti al movimento Forza d’Urto, composto da Autotrasportatori Aias, Movimento dei Forconi, pescatori, imprenditori agricoli e da altre sigle, si sono fermati anche al mercato di Scicli e a quello di Donnalucata. Traffico a rilento anche nell’area del porto di Pozzallo. La provincia di Ragusa, com’è noto, importa ed esporta merci soprattutto su gommato; il blocco dei trasporti, pertanto, sarà particolarmente sentito nel territorio ibleo. I manifestanti chiedono la defiscalizzazione dei prodotti petroliferi e una minore pressione fiscale per assicurare un reddito alle famiglie e la ripresa dell’economia siciliana.
LINGUE A RISCHIO CHIUSURA LA RABBIA DEGLI STUDENTI
“La nostra facoltà è a rischio chiusura” è l’allarme lanciato dai rappresentanti degli studenti della Facoltà di Lingue e Letterature straniere della sede di Ragusa, che hanno convocato un’assemblea per mercoledì 18 alle 10,30 nella sala Falcone-Borsellino a Ragusa Ibla. L’argomento principe sarà la salvaguardia del patrimonio culturale, garantito dall’unica Facoltà di Lingue straniere presente in Sicilia. “E’ arrivato il momento di mobilitarsi per salvaguardare un patrimonio culturale ed economico importantissimo per questo territorio – è l’appello dei rappresentanti degli studenti del Consiglio di facoltà di Lingue – e chiedere che i responsabili di una gestione fallimentare dell’università ragusana si facciano da parte, insieme ai loro padrini e protettori politici”.
Modica, potabile l’acqua della sorgente S. Pancrazio
E’ utilizzabile per uso potabile anche l’acqua proveniente dalla sorgente San Pancrazio. Lo stabilisce un’ordinanza del sindaco di Modica dopo che sono stati eseguiti in sito i lavori necessari al ripristino del servizio di clorazione delle acque emunte dalla sorgente e dopo le verifiche necessarie ed effettuate con campionamenti lungo la rete di distribuzione interessata.
Manifestazione per il rilancio ibleo. Cgil, Cisl e Uil: “Ora inizia nuova fase”
“La grande manifestazione per il lavoro e lo sviluppo del 14 gennaio, con oltre 5 mila persone in piazza, segna una svolta nei rapporti tra sindacato, imprenditoria, associazionismo e libere professioni che assieme alla Chiesa cattolica si vogliono scommettere sul futuro della comunità iblea”. E’ il commento dei segretari provinciali di Cgil, Cisl e Uil a margine della manifestazione di sabato scorso “Tutti insieme per il rilancio ibleo”. “Si è stabilita una grande alleanza, una sorta di patto territoriale per il rilancio e lo sviluppo della provincia iblea. Il Tavolo tecnico istituito presso la Camera di Commercio ha avuto l’intuizione di comprendere le difficoltà di tutto il nostro sistema produttivo, – scrivono le tre organizzazioni confederali in una nota congiunta – il dramma della disoccupazione, la nostra marginalizzazione per l’assenza di infrastrutture, il peso di una leva fiscale strabica e poco solidale, l’assenza del governo nazionale e regionale, l’inadeguatezza della politica rispetto ai bisogni della comunità che non intende rassegnarsi al declino e al suo declassamento. Il 14 gennaio – concludono Cgil, Cisl e Uil – è stato siglato un nuovo patto col territorio alla luce del sole e sottoscritto da una imponente presenza di cittadini che ne hanno condiviso lo spirito e gli obiettivi”.
“Rompete le righe”. Al via la fase pratica ad Ibla
Ha preso il via la parte pratica del progetto “Rompete le righe” per addetto alla manutenzione di aree verdi rivolto a dieci persone in esecuzione penale esterna, in carico all’Ufficio esecuzione penale esterna di Ragusa. Il corso ha previsto 150 ore di formazione teorica in aula e da lunedì, 100 ore di formazione pratica con indennità di frequenza di tre euro l’ora. Questa fase si svolgerà nei giardini di Palazzo “La Rocca” a Ragusa Ibla. “Questa fase – conferma Aurelio Guccione, direttore della formazione all’interno del progetto e presidente del Consorzio “La Città solidale” – è tra le più delicate. Si rivolge, infatti, a persone che si trovano già a vivere fuori dal carcere, seppure in una situazione detentiva. Un momento doppiamente critico perché impone ad ognuno di loro l’impiego per il mantenimento e la sussistenza, senza garanzie”.